martedì 16 gennaio 2018

MAURIZIO SPEZIALI NUOVO PRESIDENTE ASI


Il CAMPE di Porto San Giorgio è lieto di complimentarsi col nuovo presidente ASI, Maurizio Speziali, un amico di lunga data che va a ricoprire la massima carica federale. Alle elezioni dello scorso sabato 13 gennaio, Speziali si è imposto con 2228 voti contro i 1230 del presidente uscente, Roberto Loi, che conclude così un mandato ventennale.  Questo il risultato di una consultazione massiccia, con l'intervento di 233 club su un totale di 270. Il nuovo presidente eredita certo una situazione non facile, legata ai tanti e noti problemi che coinvolgono il settore del motorismo storico; la lunga esperienza, all'interno dello stesso circuito, lo pone comunque come figura di sicuro riferimento per le sfide che verranno. In lui il CAMPE vede una presenza preziosa, con la quale tanta strada è già stata condivisa, e un amico che più volte abbiamo avuto l'onore e il piacere di ospitare nelle nostre manifestazioni, prima fra tutte la classicissima "Moda e Motori". Gli auguri per il suo lavoro, pertanto, non sono formali ma del tutto convinti, così come la certezza che egli saprà gestire al meglio l'ASI e le sue problematiche.
Allo stesso tempo, il CAMPE intende esprimere i sensi della propria riconoscenza e vicinanza al presidente uscente, Roberto Loi, col quale pure abbiamo avuto graditissime occasioni di condivisione nel segno di una passione per la cultura automobilistica storica che ci accomuna per la vita. 
Il CAMPE

lunedì 8 gennaio 2018

NUOVO ANNO, APERTE LE ISCRIZIONI


Cari Soci, cari Amici,
nel rinnovarvi gli auguri per un 2018 pieno di cose belle, cogliamo l'occasione per riepilogare alcuni vantaggi conseguenti all'iscrizione al nostro club. Anzitutto, l'assicurazione per un veicolo certificato come storico, che presenta un costo notevolmente ridotto, con un significativo risparmio di svariate centinaia di euro; il CAMPE, inoltre, fornisce consulenza legale, assistenza e consente la partecipazione privilegiata ai suoi eventi, che anche per l'anno appena cominciato saranno come sempre molteplici e di prestigio. Ancora, associarsi al vuol dire entrare a far parte di una comunità di soci/amici coi quali condividere gite, esperienze, pranzi, momenti di piacevolissima compagnia anche oltre i confini del territorio di riferimento.
Scendendo nel dettaglio, abbiamo diverse opzioni relative alla problematica assicurativa. Il CAMPE offre, tra i suoi servizi, anche quello di indirizzo verso le compagnie più adeguate alle esigenze di ciascuno, in modo da studiare insieme una formula personalizzata. Il Club può indirizzare verso le agenzie più adatte in zona, ma anche dirigere il socio che ne facesse richiesta sulla polizza convenzionata Asi, fornendo un supporto in sede di assistenza tecnica (nel caso di stipula via internet), studio del preventivo – anche on line - e quant'altro. Asi ha inoltre ampliato il raggio delle formule a sostegno dei tesserati con due polizze distinte forme di soccorso stradale, da concordarsi sempre tramite club di riferimento; anche in questo caso, il CAMPE è a disposizione per qualsiasi aspetto, dall'approccio fino alla conclusione del relativo contratto.
Nello specifico, l’iscrizione di un veicolo all’ASI, al fine di acquisire la qualifica di veicolo di interesse storico e collezionistico, si può richiedere per i veicoli storici che abbiano almeno 20 anni e siano in buone condizioni. A prescindere dalla questione del bollo, perennemente in discussione (da più parti in campagna elettorale si sentono le proposte più curiose...), rimane inalterata la possibilità di sottoscrivere polizze assicurative agevolate notevolmente inferiori a quelle per le auto contemporanee. L’ASI è convenzionata con l’agenzia di assicurazioni PER TE in collaborazione con Tua Assicurazioni di Torino; fra i vari vantaggi, ricordiamo la possibilità per i collezionisti di avvalersi della polizza cumulativa.
E’ possibile al momento del rinnovo o dell’iscrizione chiedere la copertura Europ Assistance. Sono previste due formule: Formula In e Formula Full.
La FORMULA IN prevede:
il traino a seguito di guasto o incidente, riferito a qualsiasi tipologia di mezzo terrestre iscrivibile all’Ente, purché di proprietà dell’associato; la copertura prevede il trasporto del mezzo in panne all’officina autorizzata più vicina o in altro luogo indicato dal cliente entro una percorrenza di 50 chilometri; non sono previste limitazioni rispetto al numero dei mezzi storici assicurati del tesserato, che non necessariamente devono essere iscritti, al fine di garantire un servizio semplice e veloce nel momento di difficoltà. E’ sufficiente che il proprietario sia iscritto ad un Club
Federato ed all’ ASI.
La copertura presente in tessera permette di proseguire il viaggio o rientrare al domicilio con un’autovettura sostitutiva, avere il rimborso delle spese d’albergo in caso di sosta forzata notturna. Numero verde dedicato 24h.
La FORMULA FULL prevede: Copertura Europ Assistance avanzata, i cui lineamenti contemplano il trasporto all'autofficina autorizzata o in altro luogo a scelta dell’assicurato entro una percorrenza fino a 500 Km; è previsto un massimale di 2.000,00 Euro per il rientro dall’estero in caso di guasto o incidente.
L’assicurato in caso di incidente può contare dalla Consulenza medica in viaggio al rientro sanitario organizzato da Europ Assistance.
Vi aspettiamo pertanto nella nostra sede di via Boni a Porto San Giorgio, negli orari di ufficio (martedì pomeriggio ore 15 – 19, sabato mattina ore 9,00 – 12,30), oppure via telefono - ma potete raggiungerci anche per posta elettronica o Facebook o tramite il nostro blog, dove trovate tutti i possibili modi per contattarci.
A presto!
Il CAMPE

sabato 23 dicembre 2017

PRANZO SOCIALE, QUALCHE MOMENTO

I saluti di rito del presidente Ferruccio Benvenuti

Cari Soci, cari Amici,
il nostro pranzo sociale è sempre un momento da ricordare, vuoi perché conclude un calendario tradizionalmente ricco di eventi, vuoi come consuntivo e insieme proiezione verso l'anno che verrà. Ma, più di tutto il resto, questo appuntamento rappresenta il culmine della nostra voglia di ritrovarci e di stare insieme; il fatto che capiti a ridosso delle festività più solenni dell'anno, non fa che accrescere il valore di questo ritrovo: così, oltre alle immagini già pubblicate sulla nostra pagina Facebook, ci fa molto piacere condividere anche sul nostro blog, sempre più seguito (grazie a tutti!), qualche altro momento.
Un momento conviviale
Sono attimi "rubati", del tutto spontanei, che rendono bene l'atmosfera di amicizia e di serenità, ciò che costituisce l'ingrediente principale del nostro sodalizio. Cogliamo così l'occasione per rinnovare a tutti voi i nostri auguri di feste serene, aspettandovi in sede o su questi canali in rete alla ripresa della attività, che, secondo tradizione, ricominceranno già il 6 gennaio a Fermo con la festa delle Befane d'Epoca. Ne riparleremo, per il momento buon Natale e buon Capodanno a tutti!
Il CAMPE ha già un pàlmares di tutto rispetto... e non è finita qui

martedì 19 dicembre 2017

PRANZO SOCIALE E AUGURI


Cari Soci, cari Amici,
anche il consueto pranzo sociale, tenutosi lo scorso venerdì 8 dicembre al ristorante "Villa Cannone" di Marina Palmense, è stato celebrato. Abbiamo avuto una splendida giornata conviviale: riuniti in oltre un centinaio di convenuti, raggiunti da amici di club a noi vicini, abbiamo goduto dell'opportunità di consumare un sontuoso menu a base di pesce. Come al solito, è stata anche l'occasione per fare il punto su un momento sempre critici per il settore, ciò che, comunque, non intacca la passione e la volontà di tutti noi. Per questo, gli auguri di buone feste, che naturalmente non sono mancati insieme ad un omaggio per tutti, hanno ribadito il proposito di spingerci idealmente già al 2018 con una ennesima, nuova stagione di raduni, di occasioni, di successi. Grazie a chi ha approfittato del ritrovo per rinnovare fin d'ora l'iscrizione al CAMPE; tutti gli altri, li aspettiamo nell'arco dell'anno, nella nostra sede di Porto San Giorgio. Quest'oggi, martedì, a proposito, è l'ultimo giorno di apertura  prima della pausa natalizia. Il Club riaprirà il 2 gennaio prossimo, mentre, per occasioni speciali, è sempre disponibile il cellulare al numero che trovate su questo stesso sito.
A tutti voi un pensiero di serenità e di pace, e l'appuntamento per il prossimo anno, sempre nel segno del motorismo storico e dello stare insieme.
Il CAMPE

mercoledì 6 dicembre 2017

PONTE DELL'IMMACOLATA E PRANZO SOCIALE


Cari soci, cari Amici,
il CAMPE si prende un giorno di ferie e resterà chiuso il prossimo sabato 9 dicembre, in occasione del ponte per la festività dell'Immacolata. La sede tornerà dunque operativa il successivo martedì 12 dicembre pomeriggio. Proprio il giorno dell'Immacolata, 8 dicembre, lo festeggeremo tutti insieme al ristorante "La Fonte di Mosè" di Torre di Palme (FM), dove celebreremo il tradizionale pranzo sociale che chiuderà ufficialmente l'attività di questo 2017. Saremo raggiunti da autorità dell'ASI, da amici di altri club, e da tanti soci. Sarà, come sempre, anche il momento di tracciare un bilancio, di proiettarsi verso l'anno nuovo, di farci gli auguri per le feste imminenti, e anche di raccogliere i rinnovi delle iscrizioni al nostro e vostro Club. Vi aspettiamo!
Il CAMPE

giovedì 30 novembre 2017

60 x 500, UN ANNIVERSARIO UNICO

Cosa rimarrà di questi anni '50? La profonda, irresponsabile, irripetibile vitalità di una generazione un po' tracagnotta, a dirla tutta, con addosso gli stenti della guerra ma una gran voglia anche di seppellirli sotto al futuro: in un Paese dove tutto era da ricostruire, spaccato tra i ritardi e le superstizioni ataviche del Mezzogiorno e l'effervescenza isterica del Settentrione, niente pareva precluso e (quasi) ogni traguardo si raggiungeva: scoccavano scintille di genialità. Come fu possibile racchiudere un mondo, un nuovo mondo, in una scatoletta a 4 ruote? Ma ci si riuscì: il 2 luglio del 1957 al circolo Sporting di Torino la Fiat presentava all'Italia e al pianeta la sua “Nuova 500”, per tutti “la 500” o anche “il Cinquino”. Fu il secondo prodigio del design industriale dopo la Vespa. Talmente accattivante da stregare tutti, anche se costava come 13 stipendi di un operaio, circa 500mila lire. Talmente essenziale da venire subito rimodellata alla ricerca della forma perfetta, originando sinfonie di variazioni: Giardinetta, Abarth, Lucertola, Sport, America...

Sessant'anni di 500: li hanno ricordati tutti, anche noi del CAMPE nell'ultima edizione di "Moda e Motori" lo scorso luglio, con due fantastici modelli usciti insieme in passerella. Le celebrazioni sono state tante, buona ultima l'emissione speciale di una moneta da 5 euro che sul lato “dritto” raffigura il primo modello Fiat 500, nato nel 1957, e la versione attualmente in commercio, con soluzioni stilistiche simili all’omonimo antenato. Sul rovescio una vettura Fiat 500 con le date 1957 e 2017, rispettivamente anno di produzione del primo modello e anno di emissione della moneta. Lo celebriamo anche noi sul blog, questo piccolo immenso annniversario che ha davvero cambiato la storia d'Italia e degli italiani.


Specifiche ed optional originali – parliamo appunto del 1957 - di questo ovetto ronzante fanno sorridere (ma non troppo): due sedili e una panchetta posteriore, lunga meno di 3 metri, pesa meno di mezza tonnellata, motore a 2 cilindri raffreddato ad aria, se “tirata” tocca la vertiginosa velocità di 85 km all'ora e fa quasi 25 chilometri con un litro di “normale”. Cambio a 4 marce non sincronizzate, ha il suo bravo tergicristallo ma senza ritorno automatico, i finestrini laterali sono fissi tranne due deflettori apribili a compasso (prediletti dai vandali), il riscaldamento usa l’aria di raffreddamento del motore. Capienza massima del posacenere: 2 mozziconi. Se uno vuole, può montare lo sbrinatore del parabrezza, le alette parasole e le gomme con fascia bianca, il massimo dello snob. Un prodigio dell'estetica e della tecnica da quel mostro di Dante Giacosa, che, segnando il passaggio di consegne con la “Topolino”, marcava anche il definitivo passaggio tra il Regime e la democrazia.
Il Cinquino non era una utilitaria, era una filosofia. Quella dei Fifties all'italiana, meno gioventù bruciata con la voglia di morire, più gioventù bruciante con la voglia di esistere. Si lavora, e il travaglio è frenetico, da formicaio anche duro, spietato, quello delle “Coree”, gli insediamenti produttivi nel nord del Paese, precari, crudeli, con troppe morti sul lavoro e scarse garanzie di sicurezza; la faccia buona della medaglia è quella di un entusiasmo straordinario, di una ritrovata voglia di sorridere, di affacciarsi al futuro, di “stare bene”. Eccolo qua il miracolo economico, che porta l'Italia del dopoguerra a diventare la terza potenza economica al mondo per la sua espansione prodigiosa. Il Paese dei “Ladri di biciclette” si trasformerà in quello del “Sorpasso” e della “Dolce Vita”, che tra le pieghe felliniane nascondeva la disperazione provinciale di Flaiano.

Italia formato esportazione: design, tecnologia, maggiorate: Lollobrigida, Loren, Mangano sono “marchi” famosi quanto Martini, Cinzano, Ferrari. Fiorivano i benefici effetti del Piano Marshall, i 1600 milioni di dollari piovuti dagli Stati Uniti (che si prenderanno gli interessi in sede politica) tra il 1948 e il 1951, ma c'era pure una generazione nuova di capitani d'industria e di manager formati nell'ambiente innovativo dell'Iri, creato dal regime fascista negli anni Trenta. Un ruolo importante lo giocheranno l'entrata dell'Italia nella Nato, formalmente nel 1952 dopo l'adesione del '48, e la fondazione della Comunità Economica Europea col trattato di Roma nel 1951; oggi, non c'è partito o movimento che non sia voluto entrare in Europa diffidandone quando non detestandola.
Si viaggiava, ci si spostava per tante ragioni e la 500 era il pezzettino di casa semovente che ci voleva. Milioni di meridionali strappavano le loro radici emigrando al nord, il cinema diventava il passatempo degli italiani insieme allo sport, ma ancor più esplodeva la televisione, inaugurata all'inzio del 1954: un'orgia di intrattenimento garbato, Musichiere, Lascia o Raddoppia, gli italiani vanno storditi. Ma pure educati: “Non è mai troppo tardi” insegna a leggere e soprattutto a parlare in un linguaggio uniforme a parecchi milioni di italiani senza altre possibilità. “Cari amici vicini e lontani...” saluta Nunzio Filogamo, ed è già Festival di Sanremo: la prima edizione, nel '51, la vince Nilla Piazzi con “Grazie dei fiori”, seguita da se stessa nel '52 con “Vola colomba”.
Il beat pare anni luce a venire. Il mitico “Carosello” è coetaneo proprio della 500. E' l'inizio di una modificazione nel costume e nella società che la stessa Chiesa tenta di arginare, senza troppo successo: la gente vuole vivere meglio, essere felici non pare più un'utopia ma un traguardo che si può, si deve raggiungere. Negli anni Cinquanta molti punti di riferimento s'incrinano, anche se pochi se ne accorgono; ma basterebbe spiare la moda. Lasciati alle spalle i sacrifici bellici, le strade si riempivano di gambe che spuntano da sotto le gonne a ruota, come quelle indossate da Sofia, Brigitte e Gina; spuntavano i bustini per il celebre “vitino di vespa”, e, come accessori, quei meravigliosi occhiali “a gatto”, che usava Marilyn Monroe (eccoli di nuovo, in eterna retrologia). Dall'haute couture si staccava una corrente più pratica, il pret-à-porter per il mercato di massa: preludio alle mode spontanee dei giovani e delle loro tribù, nate proprio negli anni 50 e per ragioni non solo estetiche: arrivavano gli elettrodomestici che facevano risparmiare tempo, che così diventava “libero”. Soluzione: abiti molto pratici, tra Grease e Nando Mericoni. Le ragazze usavano calzini corti al posto delle calze di nylon e si preparavano ad infilare i “jeans”, originari di Genova: l'ideale per infilarsi nella 500 e volar via, al mare o soltanto al parcheggio della megaditta. Comunque verso un domani perenne.
Di quegli anni '50 targati 500 è rimasta una profonda, a volte incognita, sempre celeste nostalgia.